Dal testo del documento: ... le politiche di bilancio della pubblica istruzione devono ritrovare un contenuto nella riforma della scuola con una rinnovata, equilibrata attenzione ai problemi dell'occupazione nell'imminente incontro a cui si è reso disponibile il ministro del MIUR dopo la recente manifestazione della CISL.
(...)
Leggi tutto il testo del documento, sul sito della CISL SCUOLA Nazionale il cui link trovi anche sulla colonna destra della pagina.
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Si è appena concluso l'incontro dei Sindacati con il ministro Gelmini, nel corso del quale il Segretario Generale CISL Scuola, Francesco Scrima, ha riproposto con forza gli obiettivi al centro della Manifestazione Nazionale CISL svoltasi a Roma lo scorso 31 ottobre.
Nella sua comunicazione il Ministro, dopo aver riepilogato i principali provvedimenti adottati o in corso di adozione, ha manifestato "aperture" significative in tema di stabilizzazione del lavoro, dichiarandosi impegnata a sostenere un piano di assunzioni che preveda l'integrale copertura del turn-over.
Altro segnale - che riscontra una precisa richiesta della CISL Scuola - è quello relativo all'avvio della riforma del secondo ciclo solo nelle prime classi.
Francesco Scrima, dando atto delle disponibilità dichiarate dal Ministro, ha confermato l'impegno della CISL e della CISL Scuola per un confronto che necessariamente investe il Governo nella sua collegialità, soprattutto per quanto riguarda l'indispensabile revisione dell'entità e dei tempi della "manovra" sulla scuola.
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SI APRA UN CONFRONTO VERO, SI DIANO RISPOSTE PUNTUALI
Così la CISL Scuola va all'incontro di oggi col Ministro Gelmini
Abbiamo fatto proposte chiare e ragionevoli, ci attendiamo risposte altrettanto puntuali dal Ministro Gelmini. Con questo intento la CISL Scuola si presenterà all'incontro di oggi pomeriggio al MIUR, dove ribadirà le richieste che hanno animato la manifestazione del 31 ottobre: rivedere l'entità dei "tagli" agli organici previsti per il prossimo anno scolastico, rilanciare un piano di assunzioni per stabilizzare il lavoro precario, assicurare risorse per il contratto.
Secondo la CISL Scuola si tratta di interventi indispensabili e per i quali esistono concreti margini di praticabilità: per questo è necessario che il Ministro apra un confronto vero, che non si fermi alle parole ma si traduca in scelte e decisioni, per evitare di imporre alla scuola ulteriori disagi che non sarebbero assolutamente sostenibili.
Tra le richieste della CISL Scuola l'avvio solo nelle prime classi, e non anche nelle seconde, della riforma delle superiori: una ragione in più per ridurre il numero dei "tagli" previsti per il 2010/11.
C'è poi la rivendicazione di un piano di assunzioni - che rilanciando quello avviato con la Finanziaria 2007 - punti alla copertura con personale di ruolo di tutti i posti vacanti e disponibili. In questo modo si può offrire ai precari una credibile prospettiva di assunzione in tempi ragionevoli e certi; ma una maggiore stabilità del personale è necessaria anche per consentire alla scuola di operare in condizioni più favorevoli per la programmazione delle attività e per assicurare la continuità didattica.
Sul contratto, infine, la CISL Scuola chiede un adeguato stanziamento di risorse, che devono comprendere anche le quote di economie realizzate con la "manovra" sulla scuola e che la legge destina alla contrattazione.
Roma, 11 novembre 2009
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Il MIUR - in considerazione della preannunciata apertura da giovedì scorso, 5 novembre, delle funzioni SIDI per l'acquisizione delle domande del personale ATA beneficiario del D.M. 82/09 - segnala (nota prot. n. 16783 del 5.11.2009) la necessità di un attento controllo della correttezza del codice fiscale al fine di evitare che non possano essere correttamente rilevati i dati desunti dalle graduatorie "24 mesi" ed ex DD.MM. 75/01 e 35/04.
Con successiva comunicazione saranno fornite indicazioni per il rilascio delle funzioni agli Uffici Scolastici Provinciali (USP).
* * *
Il MIUR - con nota prot. n. 16801 del 6.11.2009 - comunica agli USP che dal martedì 10 novembre sarà possibile effettuare l'acquisizione delle domande del personale docente beneficiario del D.M. 82/09 che non sono state inserite dalle scuole nei tempi previsti.
Con l'occasione l'Amministrazione sollecita il controllo dei dati relativi all'effettiva prestazione (a.s. 2008/09) di supplenza annuale o fino al termine dell'attività didattica; ciò anche con riferimento a quei contratti relativi a supplenze brevi erroneamente considerati dalle scuole come rientranti nelle tipologie di contratto sopraindicate (o perché stipulati dopo il 31 dicembre ovvero derivanti dalla successione di più contratti ancorchè prorogati fino al 30 giugno).
La prenotazione degli elenchi prioritari per distretto e per ordine di scuola sarà disponibile dal prossimo 18 novembre, contestualmente all'elenco delle domande non accolte.
Dal 25 novembre il sistema informativo procederà, comunque, alla prenotazione massiva degli elenchi eventualmente non prenotati autonomamente dagli USP.
Successivamente detti Uffici Scolastici Provinciali potranno prenotare le stampe per distretto e chiedere l'elaborazione di un'ulteriore procedura inerente:
il passaggio dai distretti alle scuole comprese in ciascun distretto richiesto;
il caricamento delle graduatorie prioritarie (fascia zero) sulle banche dati delle convocazioni.
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In corpu de unu monte si podet intrare, in coro de unu homine no.
(Nell'interno di un monte si può entrare, nel cuore di un uomo no.)
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Etiam capillus unus habet umbram suam
(Anche un solo capello fa la sua ombra)
Publilio Sirio
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mar 27 ottobre Consiglio regionale CISL SCUOLA
gio 29 ottobre contrattazione SM Terralba
ven 30 ottobre contrattazione DD Bosa DD Terralba
ven 30 ottobre Esecutivo UST CISL
sab 31 ottobre Manifestazione CISL SCUOLA Roma: La scuola merita di più
mar 3 novembre contrattazione IC Cuglieri
mer 4 novembre Conciliazione Direzione Provinciale del Lavoro per la tutela di una Professoressa
mer 4 novembre Assemblea Formazione Professionale
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E' proseguito - stamattina al MIUR - il confronto per la determinazione dei criteri per la distribuzione del FIS. Sono state confermati sostanzialmente i valori economici che saranno assegnati alle "funzioni strumentali" e agli "incarichi aggiuntivi", così come espressi nel resoconto dello scorso incontro in materia, svoltosi il 29 ottobre.
La riunione odierna è stata dedicata all'art. 87 del CCNL ("attività complementari di educazione fisica"). Il "tavolo" unanimemente ha deciso di assegnare a questo istituto contrattuale un finanziamento di 60 milioni di euro.
Le risorse saranno distribuite a tutte le scuole secondarie di I e II grado, con una quota di circa € 3.000 per ogni posto di docente di educazione fisica in organico di diritto. Tutte le scuole, di conseguenza, avranno l'opportunità di programmare attività di avviamento alla pratica sportiva.
Di questa programmazione, deliberata nel POF, le istituzioni scolastiche dovranno informare il MIUR entro il prossimo 15 dicembre; sulla base di questa comunicazione/determinazione le scuole riceveranno le risorse a consuntivo del progetto.
Le istituzioni scolastiche che hanno in organico anche il coordinatore provinciale riceveranno - per la sua specifica attività - una quota aggiuntiva di circa € 6.000.
L'Amministrazione si è riservata di predisporre una bozza di CCNI contenente tutti i parametri individuati per la distribuzione del FIS al fine di sottoporla alla formale sottoscrizione nel corso del prossimo incontro.
La CISL Scuola, sulla base dei parametri già definiti, ha sollecitato l'Amministrazione a comunicare, con urgenza, alle scuole il budget del FIS loro assegnato per consentire - in tempi brevi - sia la predisposizione del piano annuale delle attività sia la relativa contrattazione di istituto.
I dirigenti MIUR hanno assicurato, in tal senso, il massimo impegno.
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Per l'ennesima volta la Flc CGIL si autoproclama difensore unico e solitario della democrazia sindacale, che sarebbe messa in discussione dal rinvio del voto per le RSU. La FLC è ovviamente libera di esprimere le sue opinioni, e anche di proporle come verità assolute: quello che non le è consentito, invece, è di stabilire quali siano le opinioni altrui, e tanto meno falsificarle.
* *
Un rinvio voluto dalla maggioranza dei sindacati
Non per polemica, ma per amor di verità, ricordiamo alla FLC che la richiesta di rinviare le elezioni, in attesa che si precisino i nuovi assetti contrattuali nel pubblico impiego, è stata fatta all'ARAN da tutte le organizzazioni sindacali, esclusa la FLC; l'accordo sul calendario delle operazioni di voto era dunque - come ben sa la FLC - solo un adempimento dovuto e cautelare, in attesa che fosse acquisita, per via legislativa, la possibilità di prorogare le attuali RSU, consentendo quindi di rinviare le elezioni senza "vuoti" di rappresentanza.
Un rinvio richiesto, lo ripetiamo, dalla maggioranza delle organizzazioni sindacali, essendo di diverso avviso la sola FLC.
* *
A proposito di democrazia e unità
E' davvero uno strano modo di concepire la democrazia quello per cui si pretende di far prevalere comunque le proprie ragioni, anche se minoritarie; ed è uno strano modo di intendere l'unità quello di considerarla un valore solo se modellata a propria immagine e somiglianza.
La "solitudine" di cui si vanta la FLC è comunque una sua scelta, che noi rispettiamo, esigendo però analogo e reciproco rispetto.
Sul precariato, sugli organici, sul contratto, i risultati della nostra azione possono essere giudicati modesti: quelli della FLC siamo ancora in attesa di conoscerli, così come non potremo mai sapere se i risultati sarebbero stati migliori, qualora le smanie di protagonismo avessero lasciato più spazio alla cultura e alla pratica dell'unità.
* *
Le RSU non siano solo un pretesto per propagandare se stessi
Sulle RSU si smetta, una buona volta, di denunciare inesistenti attentati alla democrazia, e si lavori per sostenerle - visto che restano in carica! - nell'esercizio delle loro funzioni, in attesa di rinnovarle fra meno di un anno, in un quadro finalmente più chiaro delle loro attribuzioni.
Questo sarebbe davvero un buon modo di servire la scuola e la sua qualità, e insieme ad essa i lavoratori, le loro professionalità, i loro diritti.
Non serve a niente e a nessuno, invece, una competizione destinata ad esaurirsi, oggi, in una sterile e astiosa contrapposizione di sigle.
Roma, 3 novembre 2009
La Segreteria Nazionale CISL Scuola
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Ufficio Scolastico Provinciale ORISTANO
PROT.MPI.AOOUSPORn.12369 Oristano, 02.11.2009
Responsabile del Procedimento
D.ssa Giovanna Corriga
Oggetto: Permessi straordinari di cui all’Art.3 del D.P.R. 395/88 riguardante il diritto allo studio personale docente educativo ed ATA - Anno Solare 2010.
Modalità di presentazione delle domande.
Con riferimento al C.C.D.R./2002 e alla modifica siglata in data 02.12.2008 , per il quadriennio 2007/2010, concernente le disposizioni per la fruizione dei permessi straordinari retribuiti per il diritto allo studio del personale dello scuola, si comunica che il personale docente, educativo ed ATA che intende avvalersi dei permessi per l’anno solare 2010, deve presentare domanda a questo U.S.P., tramite la scuola di servizio, utilizzando esclusivamente il modello allegato, entro il termine del 15 Novembre 2009.
Si sottolinea la necessità che i dirigenti scolastici, prima di inoltrarle a questo Ufficio, non oltre il 20 novembre, appongano formale visto in calce alle domande prodotte dal personale dipendente, avendo cura di verificare:
- la completa compilazione delle domande
- l’assunzione al protocollo con il relativo numero e data di ricevimento delle stesse.
- la corrispondenza delle dichiarazioni rese con la documentazione allegata, anche in ordine alla posizione giuridica (natura e durata del contratto di lavoro).
Gli elenchi degli ammessi saranno pubblicati all’Albo di questo U.S.P., sul sito ufficiale www.csaoristano.it e resi noti alle Istituzioni Scolastiche e alle Organizzazioni Sindacali.
Per quanto sopra, le SS.LL. sono invitate a consegnare l’allegato modello al personale interessato.
Si confida nella consueta puntuale collaborazione .
F.to IL DIRETTORE COORDINATORE
Dott.Vincenzo Tortorella
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Con la pubblicazione sulla G.U. di sabato 31 ottobre 2009 del decreto legislativo n. 150/2009 (decreto Brunetta), le elezioni RSU di istituto previste per il prossimo dicembre sono rinviate.
Infatti il decreto, destinato a modificare la Pubblica Amministrazione e la contrattazione dei dipendenti pubblici, all’art. 65 dispone che “… in deroga all’art. 42, comma 4, del predetto decreto legislativo n. 165 del 2001, sono prorogati gli organismi di rappresentanza del personale anche se le relative elezioni siano state già indette. Le elezioni relative al rinnovo dei predetti organismi di rappresentanza si svolgeranno, con riferimento ai nuovi comparti di contrattazione, entro il 30 novembre 2010”.
Proprio oggi, 2 novembre, scadeva il termine per la presentazione delle liste per il rinnovo delle RSU. Scadenza che, quindi, perde completamente di valore in quanto, come visto sopra, sono prorogate le RSU esistenti e le nuove elezioni si volgeranno, un volta identificati i comparti di contrattazione, entro il mese di novembre 2010.
Restano ora da mettere in cantiere le procedure elettorali in quelle scuole in cui le RSU o non ci sono o sono decadute o si sono formati nuovi Istituti.
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"Vogliamo serietà e responsabilità, e lo dice questa piazza dai colori dell'Italia, e lo dice un popolo cislino che sa quali sono le proprie responsabilità, i propri doveri" Lo ha sottolineato Raffaele Bonanni, nel suo intervento dal palco allestito in piazza Bocca della verità oggi a Roma, in occasione della manifestazione nazionale indetta dalla Cisl scuola e dalla confederazione per denunciare la insostenibile situazione della scuola italiana a seguito dei tagli indiscriminati del personale docente e non docente. "Vogliamo più attenzione, più rispetto" - ha aggiunto ricordando che "l'Italia progredisce se le cose più essenziali come la scuola, la sanità, come tutto ciò che ci rende uguali agli altri diventano strumenti davvero fruibili.
L'istruzione è importante per tutti i popoli che vogliono progredire, lo è da sempre, ma in questa epoca di passaggio lo è ancor più.. Abbiamo una classe dirigente disattenta, una classe dirigente di paglia che non è in grado di cogliere le questioni essenziali. Il ruolo del nostro Paese, il suo rilancio, non possono prescindere da istruzione, formazione, energia, infrastrutture. Su questi temi non c'è attenzione. Sulla scuola si preferisce giocare ai grembiulini, ci vogliono far tornare all'epoca pregiolittiana quando gli impiegati pubblici non potevano iscriversi a nessun sindacato, una concezione antiquata, populista e pericolosa. La scuola di popolo è fatta di insegnanti liberi, e noi non siamo d'accordo su una riorganizzazione della scuola quando i segnali sono quelli di cui stiamo parlando .Basta con quelle facilonerie che portano al populismo".
"Chiediamo al governo di aprire un tavolo di discussione sulla scuola per addolcire un piano troppo ruvido, ruvido come coloro che mettono nelle mani di ragionieri dello stato un servizio così delicato. Quello che la Cisl vuole fare - ha aggiunto - e' rimediare ai buchi provocati dai tagli troppo forti. Mancano insegnanti e bidelli, e non ci sono i servizi essenziali, e questo al Nord come al Sud e al Centro, non c'e' piu' l'ordinarieta' ma solo una straordinarieta' che mette in ginocchio la scuola . La scuola non regge questi tagli - ribadisce - questo è il problema che vogliamo sottoporre alla considerazione della pubblica opinione.
Le nostre proposte - ha tenuto a ricordare Bonanni - non sono demagogiche e non servono per fare confusione politica. Ci sono centinaia di migliaia di precari nel settore, siamo in piena crisi e alcuni chiedono la stabilizzazione totale. Siamo preoccupati del problema relativo alla scuola ma non ci prestiamo a fare richieste di circostanza e populiste. Se il ministro Gelmini ha a cuore i problemi della scuola deve aprire una discussione con noi per dare prospettive ai precari, ma per dare anche una prospettiva alla scuola in se'. Vogliamo riaprire un confronto col Governo e insieme anche con Regioni e Comuni perché i problemi della scuola meritano un patto di responsabilita'. In questo momento di difficolta' economica investire nella scuola significa dare forza ad un'economia che langue.
Non si costruisce l'Italia della conoscenza , della buona istruzione con insegnanti mortificati, non si va avanti con persone che lavorano nella scuola e nel pubblico impiego mortificate ogni giorno, come non esiste nella storia alcuna riforma fatta con il bastone, con l'insulto e con la polvere negli occhi. Noi saremo una goccia persistente. Noi che da taluni veniamo accusati di non lottare abbastanza. Noi che non siamo per rivendicare tutto e non ottenere niente, ricordiamo che chi ha in testa di riformare un servizio non promette solo bastonate, propone una visione riformata, chiede una collaborazione, ripaga sforzi e professionalità".
"No ad una politica scolastica costretta nella camicia di forza di una manovra finanziaria che taglia risorse per più di 8 miliardi" ha sottolineato dal palco Francesco Scrima, segretario generale della Cisl scuola, aprendo il suo intervento alla manifestazione. Di fronte a migliaia di partecipanti provenienti da tutta Italia, Scrima ha denunciato i pesanti disagi che segnano l`avvio dell`anno scolastico. La scuola merita molto di più di questi pesanti tagli - ha detto definendo "inimmaginabile" che la scuola possa sopportare anche gli ulteriori tagli in programma per l`anno prossimo. Quest'anno -ha evidenziato- abbiamo 37 mila alunni e 42 mila docenti in meno, questo significa 4.000 classi in meno e quindi classi piu' affollate. Abbiamo anche 15 mila unita' di personale Ata in meno e cio' rende difficile persino l'ordinaria amministrazione.
In qualche caso, -denuncia- si rischia di non avere chi apre e chi chiude la scuola. In queste condizioni e' impossibile che si possa appesantire ancora di piu' la situazione con i nuovi tagli previsti per il prossimo anno (25 mila docenti e 15 mila non docenti). Questi numeri -ribadisce Scrima- debbono assolutamente essere ridotti. Ci sono i margini per farlo, serve la volonta' politica di farlo, se si vuole che la scuola funzioni e funzioni bene".
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Per modernizzare la scuola bisogna metterla innanzitutto in condizione di operare, e di operare bene. Questo chiediamo, con la manifestazione di oggi, al Ministro e al Governo.
Prendiamo atto della disponibilità dichiarata dal ministro Gelmini a un confronto. Che sia un confronto vero, non solo sul contratto ma anche sulle altre due emergenze denunciate oggi dalla CISL, i "tagli" agli organici, da riconsiderare, e la stabilità del lavoro per i precari.
Roma, 31 ottobre 2009
Francesco Scrima, Segretario Generale CISL Scuola
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CISL Scuola, Flc CGIL, UIL Scuola, SNALS, GILDA e ANP parteciperanno il prossimo 11 novembre (ore 18.00) ad un incontro al MIUR su:
1) informativa sullo stato dei Regolamenti e sulla campagna di comunicazione ai fini dell'orientamento delle famiglie e degli studenti;
2) problematiche relative alla valorizzazione del merito ed allo sviluppo professionale del personale scolastico. Utilizzo della quota parte delle economie di spesa nella misura del 30%;
3) problematiche relative agli organici, al precariato e alle nomine in ruolo.
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La CISL Scuola ha depositata in data odierna - in occasione della specifica audizione presso la 7ª Commissione Permanente del Senato della Repubblica - una "memoria" concernente il disegno di legge di conversione del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 134, recante "Disposizioni urgenti per garantire la continuità del servizio scolastico ed educativo per l'a.s. 2009/10".
Leggi tutto il testo della notizia e la documentazione allegata e citata, sul sito della CISL SCUOLA Nazionale il cui link trovi anche sulla colonna destra della pagina.
Allegato: .pdf 166.74 KB
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CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal e GILDA Unams,
preso atto
* dell'approvazione definitiva del "decreto Brunetta" che dispone la proroga per le attuali RSU ed il conseguente rinvio delle elezioni per il loro rinnovo, da svolgersi comunque entro il mese di novembre 2010;
* che lo stesso decreto prevede la riduzione dei Comparti di contrattazione e la loro ridefinizione in sede di accordo sindacale con l'ARAN;
* che la nuova composizione dei comparti comporta l'accertamento della rappresentatività delle Organizzazioni Sindacali in relazione alla diversa composizione dei Comparti stessi;
* che è necessario garantire nel frattempo la rappresentanza sindacale all'interno delle scuole quale presidio irrinunciabile per contrattazione decentrata;
che la contrattazione decentrata è parte rilevante dell'accordo sul nuovo modello contrattuale non sottoscritto dalla CGIL;
* che la proroga prevista dall'art. 65 del "decreto Brunetta", assicurando la continuità e il pieno esercizio delle prerogative negoziali delle attuali RSU, non appare in contrasto con quanto sopra enunciato;
hanno convenuto di non presentare liste, nelle more della pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale, per evitare di rendere ancora più confuso un contesto segnato da improprie e strumentali forzature elettoralistiche, rinviando a tempo opportuno una campagna elettorale che dovrà favorire ampia e libera partecipazione democratica dei lavoratori, in un quadro finalmente certo di collocazione nei Comparti, quale presupposto di piena legittimazione del sistema delle RSU e dei Sindacati che le esprimono.
Una diversa azione basata solo su formalismi burocratici e sulle lungaggini del sistema, avrebbe le caratteristiche di un tatticismo strumentale senza concreti sbocchi strategici che penalizzerebbero il personale e le proprie rappresentanze.
Nell'ottica di assicurare la continuità della contrattazione decentrata e del rafforzamento del sistema delle RSU, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal e GILDA Unams, invitano le Segreterie dei rispettivi livelli territoriali ad indire le elezioni - dopo la pubblicazione del decreto, definendo congiuntamente il calendario e le procedure elettorali (non possono essere valide quelle attualmente previste, che non rispetterebbero i tempi previsti dall'ANCQ del 7.8.1999) - nelle scuole in cui le RSU fossero decadute a seguito di mobilità, dimissioni o pensionamenti, ovvero per altri motivi, o dovessero costituirsi ex novo, come nel caso di istituzioni scolastiche oggetto di dimensionamento.
Roma, 27 ottobre 2009
CISL Scuola: Francesco Scrima
UIL Scuola: Massimo Di Menna
SNALS Confsal: Marco Paolo Nigi
GILDA Unams: Rino Di Meglio
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Nel pomeriggio di ieri, 26 ottobre, si è svolto un incontro (già programmato per la scorsa settimana) presso il Ministero dell'Istruzione con all'ordine del giorno l'informativa sull'applicazione delle disposizioni previste dal DM 82/09, relativo alle misure straordinarie per i precari.
L'Amministrazione ha consegnato alle Organizzazioni Sindacali un prospetto con la situazione delle domande dei docenti registrate a sistema (in proposito, ieri era l'ultimo giorno di apertura delle funzioni SIDI per apportare eventuali rettifiche alle acquisizioni già effettuate da parte delle scuole).
Risultano presentate complessivamente 21.821 richieste di inserimento negli elenchi prioritari, di cui 5.278 da parte di aspiranti che per ragioni diverse non hanno titolo all'inclusione (le "anomalie" riscontrate riguardano prevalentemente l'assenza di contratto nell'a.s. 2008/09).
Per il personale ATA l'apertura delle funzioni per l'inserimento delle domande è prevista nei prossimi giorni, con ipotesi di completamento entro il 4-5 novembre.
Il MIUR, inoltre, ha comunicato che sono ancora in corso gli incontri con l'INPS per la definizione, a breve, delle procedure agevolate relative al pagamento dell'"indennità di disoccupazione ordinaria", riguardo la quale saranno fornite specifiche istruzioni. E' confermato, comunque, che le domande dovranno essere inoltrate alla sede INPS competente in base alla residenza del personale supplente avente titolo.
La CISL Scuola
* ha chiesto di assicurare una rapida operatività degli elenchi consentendo, comunque, ai precari coinvolti la possibilità di presentare reclamo per la rettifica di eventuali errori materiali;
* ha chiesto, altresì (con riferimento alle novità introdotte dalla Camera al testo del decreto-legge durante l'approvazione avvenuta la scorsa settimana), un intervento del Ministero rispetto all'ampliamento del beneficio ai supplenti con 180 giorni di servizio che deve poter riguardare anche quei precari che hanno raggiunto il requisito cumulando diversi periodi di supplenza: richiesta già formulata dalla CISL Scuola in più occasioni, da ultimo nel corso della recente audizione alla Commissione XI della Camera;
* ha sollecitato l'Amministrazione ad applicare le misure in questione anche al personale educativo (comunque coinvolto da "tagli" agli organici, conseguenti ai nuovi criteri di calcolo degli stessi);
* ha raccomandato che sia assicurata - per il personale impegnato nei progetti previsti dalle convenzioni regionali - la valutazione come servizio di insegnamento anche nel caso in cui si tratti di aspiranti non collocati nelle graduatorie ad esaurimento, ma solo in quelle di istituto di terza fascia.
Tutte le Organizzazioni Sindacali hanno invitato, infine, l'Amministrazione
* a garantire, almeno in ambito provinciale, l'applicazione contestuale degli elenchi prioritari da parte delle scuole;
* a diramare chiarimenti riguardo la loro utilizzazione esclusivamente per le assenze di titolari (non per i posti vacanti);
* a fornire assicurazioni - a quei precari che sono quest'anno in servizio per supplenza annuale o fino al termine delle attività didattiche su diversa tipologia di posto e che, conseguentemente, non fruiscono della precedenza assoluta - rispetto la possibilità di attribuzione, a domanda, del punteggio in sede di aggiornamento delle graduatorie permanenti per il posto, classe di concorso, profilo professionale in cui è stato prestato servizio nell'anno scolastico 2008/09.
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